MENU DI FINE ANNO

NO MORE MOTS

Per chi non lo sapesse MOTS è un acronimo che sta per More Of The Same e nel contesto videoludico sta ad indicare un titolo che ricalca quasi in toto le stesse modalità di gioco dei suoi predecessori. Pur cambiando alcuni elementi importanti come la grafica e l’ambientazione, i giochi etichettati come MOTS imitano in maniera pedissequa il gameplay di altri videogiochi, adottando alcuni accorgimenti che li rendono più attuali ed accattivanti, ma pur sempre qualcosa di non originale. Insomma una minestra riscaldata. Siccome ho detto più volte e ribadito anche in  questo blog che a me le minestre riscaldate, per quanto buone esse siano, non piacciono più, ho deciso di dedicare il mio ultimo post del 2019 a quei titoli che assomigliano ad un piatto dagli accostamenti improbabili, ma che una volta assaggiato ti fanno esclamare: WOW! E allora la solita minestra riscaldata rimarrà solo un brutto ricordo, rimpiazzata da piatti sperimentali, bizzarri, capaci ancora di stupire le nostre papille gustative assuefatte e atrofizzate.

Ecco il mio menù di fine anno. Buon appetito

Antipasto BABA IS YOU 

Un puzzle game che ha come ingredienti principali dei blocchi di parole e i connettivi logici. Senza fronzoli ed orpelli, nella sua semplicità un mix di spietatezza, originalità, sadicità ma che sa regalare forti soddisfazioni. Dalla Finlandia con amore.

Primo APE OUT

Qui alcuni sapori potreste anche riconoscerli (Hotline Miami su tutti) ma sono sapientemente miscelati e riarrangiati da tre grandi chef. Ed il risultato finale è potente, dirompente, ancestrale come il gorilla che andrete ad impersonare. Un pugno allo stomaco.

Secondo UNTITLED GOOSE GAME

“Come secondo signore abbiamo l’oca arrosto”. Questa è la fine che farebbe la protagonista di UGG se gli abitanti del tranquillo villaggio inglese dove vive la nostra bianca pennuta, fossero riusciti a catturarla. Invece lei è sfuggente, è furba, sa nascondersi, e fa tanti ma tanti dispetti.

Dolce FLORENCE

Una storia dolce e colorata come un pasticcino. Si sfoglia come un graphic novel, si interagisce poco o niente, dura giusto il tempo di un boccone, ma in così poco spazio viene racchiuso un concentrato di bellezza, poesia, arte, musica, delicatezza, che non ha eguali.

Caffè MINIT

Un gioco che dura 60 secondi, poi si muore e si ricomincia da capo.

Buon anno

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UNTITLED GOOSE GAME

IL GIOCO DELL’OCA (SENZA DADI E TABELLONE)

Dopo aver giocato a Untitled Goose Game viene da chiedersi perché un’oca dovrebbe fare così tanti dispetti agli abitanti di un tranquillo paesino? Forse per vendicarsi di tutte quelle piume che le strappiamo per riempire i nostri costosissimi piumini e piumoni? Una sorta di vendetta verso il genere umano e di riscatto animale? O semplicemente perchè si annoia?

Chi ha preso il coltello?

Dovremo vestire i panni del pennuto dal piumaggio bianco, dal becco arancione e dalle zampe palmate. Gli autori australiani di House House si saranno chiesti (magari in preda ai fumi dell’alcol) come deve essere la vita dal punto di vista di un’oca e hanno provato anche a darsi una risposta. Il risultato è questo stravagante Untitled Goose Game

Ridammi la mia radio!

In un tranquillo villaggio dove sembra regnare una calma idilliaca arriverà un’oca a disturbare la quiete. Ma cosa può fare un uccello di tanto fastidioso? Innanzi tutto le piace rubare. Prende qualsiasi oggetto con il becco (anche pesante, sfidando ogni legge fisica) e lo sposta. Poi starnazza e apre le ali. L’oca nel corso dei cinque brevi livelli ambientati in questo villaggio dovrà compiere una serie di obiettivi da una lista to-do. Bisognerà soddisfare quasi tutte le richieste, che verranno così depennate dalla lista con una bella riga. Ci viene data la facoltà di tralasciare un solo compito. A questo punto bisognerà risolvere un’ultima nuova richiesta  per sbloccare l’accesso alla zona successiva. Si tratterà di risolvere enigmi ambientali usando gli oggetti nel gioco, in un crescendo di difficoltà e stranezze. Si va dal togliere le pantofole ad un signore che sta beatamente leggendo il giornale a chiudere un ragazzo dentro una cabina telefonica. Dal bagnare un contadino al fare un picnic con tanto di sandwich, mela, zucca, carota, marmellata, thermos, radio e cesta. Persino comparire in TV. Alcuni enigmi non sono per niente scontati e richiedono una piccola dose di pensiero laterale. A rendere il tutto più difficile ci sono gli umani che non vedono di buon occhio la povera oca e cercano di cacciarla in tutti i modi e di riprendersi i loro preziosi oggetti. Sarà quindi utile nascondersi e muoversi furtivamente, dando vita ad alcune vere e proprie fasi stealth. 

Che bella giornata in relax. Chi potrà mai rovinarmela?

Al di là di un’idea molto valida ed originale, la parte tecnica purtroppo non segue la stessa direzione. La grafica low poly risulta abbastanza piatta e noiosa. Le animazioni non sono fluidissime e i controlli a volte poco precisi. La musica davvero minimale si riduce a brevi inserti suonati al pianoforte che si attivano in situazioni particolari, come se ci fosse un pianista in una proiezione di cinema muto. Questo espediente ripreso dal genere slapstick alla Stanlio e Ollio o Ridolini conferma la volontà degli autori di creare una comicità fatta di piccole gag solo con i movimenti del corpo. Molto interessante invece la costruzione del mondo di gioco che, apparentemente separato in cinque zone, risulta alla fine un unico grande teatro dove l’oca può muoversi liberamente e mettere in scena le sue cattiverie. Al termine del gioco, la cui durata si attesta intorno alle due ore, verrà sbloccato una sorta di new game plus che aggiunge ulteriori compiti allungando la durata totale, comunque non troppo da giustificare un prezzo di vendita un pò alto rispetto all’esperienza che offre.

Aiuto! C’è un’oca che schiamazza

Untitled Goose Game è quel titolo che non ti aspetti, un mix di follia con un ottimo level design. Un riuscito esperimento che, al netto di qualche difetto tecnico-artistico, regala un’esperienza altrimenti impossibile da vivere. È la nostra unica chance per diventare un’oca, e chi non ha mai sognato di esserlo?

Adatto a: animalisti incalliti Non adatto a: chi crede che vivere qualche
ora da oca sia una perdita di tempo

VOTO: 7,8

Giocato e finito su Switch in 2 ore – disponibile su Windows · macOS · Nintendo Switch