BASTION

RICOSTRUIRE E RICORDARE

Di Gianni Mancini 20/05/2019

Bastion è un gioco da recuperare che merita una possibilità (soprattutto se lo trovate in offerta). Uscito nel 2011 per Xbox e Windows è arrivato a fine 2018 sull’ibrida di casa Nintendo trovando qui forse la sua veste migliore. Non vi farà gridare al capolavoro ma il primo titolo sviluppato dalla piccola e indipendente software house Supergiant Games con base a San Francisco si farà apprezzare per l’ottimo lavoro svolto e qualche idea innovativa.

Andiamo con ordine. Impersoneremo il giovane Kid che avrà il compito di ricostruire il Bastion nel regno di Caelondia e cercare di comprendere la causa che ha portato la distruzione e il caos in seguito alla Calamità. Il Bastion non è altro che un Hub da cui partire ogni volta alla ricerca dei nuclei che andranno inseriti nel monumento della piazza principale. Kid dovrà affrontare i nemici in un mondo ricoperto da una lussureggiante vegetazione e farsi strada brandendo diversi tipi di armi, distruggendo anche gli elementi del paesaggio.  Ad accompagnare il viaggio di Kid ci sarà una voce narrante extradiegetica, che commenterà tutti i nostri movimenti e le nostre azioni. Questo elemento è forse l’aspetto più innovativo e meglio riuscito di tutta la storia, anche se a volte, soprattutto per chi non ha una ottima padronanza linguistica dell’inglese, riuscire a leggere i sottotitoli mentre si è impegnati a fronteggiare un’orda di nemici potrebbe risultare impossibile, facendo perdere gran parte dell’ottima componente narrativa. Quest’ultima è sicuramente uno dei pilastri su cui poggia il lavoro svolto dal team americano. Al contrario il gameplay è abbastanza sfruttato, siamo in presenza di un classico RPG d’azione con visuale isometrica. Il combat system è ben calibrato e facile da assimilare. Avremo a disposizione un arsenale di 11 armi sbloccabili e potenziabili da cui scegliere. Si va dalle armi per il combattimento ravvicinato come il Martello di Cael o il Machete da guerra a quelle per il combattimento dalla distanza come l’Arco dei messaggeri o lo Sparazanne. Anche armi da fuoco come il Moschetto demolitore o le Pistole da duello rendono i combattimenti vari e dalle infinite combinazioni. Potremo infatti portare con noi due armi alla volta oltre ad una abilità speciale selezionabile tra le 19 sbloccabili. Queste ultime sono delle tecniche sia difensive che offensive molto potenti, ma che hanno bisogno di un Tonico nero per essere azionate. I Tonici neri si troveranno sparsi nei vari livelli e ne potremo portare al massimo tre. Oltre alla parte offensiva potremo difenderci con lo scudo che usato con il giusto tempismo permette di contrattaccare. Anche la scivolata è una tecnica a nostra disposizione per tirarsi fuori dai guai nei momenti più concitati.

Come dicevamo in apertura lo scopo del gioco è ricostruire il Bastion. Ci sono sei strutture che dovremo riportare all’antico splendore: l’Arsenale, la Fornace, la Distilleria, il Memoriale, il Tempio e gli Oggetti smarriti. L’ Arsenale è dove si possono scegliere  sia le armi da portare in battaglia che l’abilità speciale. La Fornace serve a migliorare le armi. Avremo bisogno di materiali specifici per ogni arma che sono acquistabili al negozio Oggetti smarriti oppure possono essere trovati nei vari livelli. Ci sono 5 livelli di miglioramento per ogni arma divisi in due sezioni. Una volta sbloccato il livello di miglioramento (che sarà sempre più costoso) si potrà scegliere tra una delle due migliorie in base alle nostre esigenze. Nella Distilleria potremo equipaggiare il nostro personaggio con abilità passive sotto forma di bevande. Ne potremo usare fino a 10 da una rosa di 17 disponibili in base al livello di XP raggiunto. Il Memoriale è una sorta di lista di incarichi che una volta completati elargiranno una notevole quantità di denaro. Infine il Tempio è dove si possono invocare gli dei (anche questi sbloccabili pagando somme di denaro) per aumentare il livello di difficoltà ma al tempo stesso guadagnare più XP e denaro.

Una volta equipaggiato Kid nel modo migliore saremo pronti ad iniziare l’avventura vera e propria. L’eroe sarà catapultato via via in livelli abbastanza lineari, che si comporranno letteralmente sotto i nostri piedi,  dove dovrà raggiungere il nucleo di turno scoffiggendo tutti i nemici. Per compensare la ripetitività del gameplay che mina un po’ tutto il progetto sono stati inseriti i Campi di addestramento che non sono altro che dei mini giochi con prove di abilità per destreggiarsi nell’uso delle 11 armi a disposizione e dello scudo Testauro. Un altro diversivo a cui hanno fatto ricorso i programmatori sono gli onirici livelli di Chissà dove. Pipa, Sacco a pelo e Pentola sono staccati dalla storia principale, non necessari per il completamento del gioco, ma che ne definiscono e chiariscono le vicende, dove bisogna resistere a orde di nemici via via più impegnativi. Verso la conclusione del gioco verremo messi anche di fronte a delle scelte multiple che cambieranno il finale in base alle nostre decisioni.

Dal punto di vista artistico Bastion è un gioco molto riuscito. Il mondo fantasy di Caelondia è ben rappresentato dai disegni a mano acquerellati e anche le immagini di intermezzo sono meravigliosamente realizzate. La colonna sonora curata da Darren Korb è addirittura sopra le aspettative per un titolo del genere con interi brani cantati dalle atmosfere blues malinconiche, suoni folk mischiati a basi elettroniche e sintetizzatori. Anche la voce narrante, sebbene un po’ monocorde, è recitata benissimo ed aumenta il coinvolgimento emotivo.

Concludendo, ribadisco che Bastion è un titolo che merita di essere riscoperto e la sua versione per Nintendo Switch è forse il modo migliore per farlo. Buon viaggio.

Adatto a: chi ama i giochi di ruolo fantasy
non troppo impegnativi
Non adatto a: chi cerca profondità e
gameplay innovativo

VOTO: 7,9

Giocato e finito su Switch  per 10 ore – disponibile per Microsoft Windows · iOS · macOS · Linux · Nintendo Switch · Xbox 360 · PlayStation 4 · PlayStation Vita · Xbox One

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