CUPHEAD

DUE TAZZINE AL CASINÒ

Di Gianni Mancini 06/05/2019

Avete presente i cartoni animati dei primi anni 30 della serie Merrie Melodies o, sempre dello stesso periodo, Betty Boop? Bene allora siete già entrati nel mood di Cuphead. Il titolo sviluppato dallo studio MDHR dei fratelli Chad e Jared Moldenhauer si rifà esteticamente a quel periodo. Le tecniche di animazione, gli sfondi disegnati a mano con colori acquerellati, il sottofondo musicale affidato a orchestre jazz: tutto è un tributo a quel glorioso periodo per i cortometraggi animati.

I personaggi del gioco (come i loro sviluppatori) sono fratelli: Cuphead e Mugman, due tazzine antropomorfe. Un giorno,  contravvenendo alle raccomandazioni di Nonno Bricco, decidono di tentare la fortuna al Casinò del Demonio e sembra che le cose girino bene. Finché Satanasso in persona gli fa una proposta: se vinceranno ancora avranno tutti i tesori del casinò, se perderanno si prenderà le loro anime. Cuphead accetta ma la sorte stavolta non è dalla loro parte e saranno condannati a vendere le loro anime. Per sdebitarsi Satanasso propone alle due tazzine di raccogliere le anime di tutti i debitori morosi del casinò.

Dopo questa introduzione dalla trama alquanto banale ma assolutamente funzionale al tipo di gioco, ci si presenta un breve e chiaro tutorial sulle mosse base. Nella versione per Nintendo Switch i pulsanti direzionali vengono usati per muoversi e abbassarsi, il tasto Y spara, il tasto B salta e effettua una parata se premuto sopra qualsiasi oggetto o nemico di colore rosa, il tasto X  scatta, il tasto A aziona la mossa super, il tasto R blocca la direzione dello sparo. Partiamo con tre hit point ed ogni volta che veniamo colpiti ne perderemo uno. Dopo un pò di colpi assestati al boss di turno in basso a sinistra si formeranno delle carte da gioco fino ad un massimo di cinque. Quando ne abbiamo una premendo il tasto A potremo lanciare un attacco più potente. Se invece aspettiamo di riempire la super-barra allora innescheremo la mossa super. Alla fine di ogni livello ci verrà assegnato un voto che tiene conto del tempo impiegato, degli hit point rimasti, delle parate effettuate, della super-barra e dell’abilità. Nel caso invece non riuscissimo a superare il livello (cosa alquanto probabile per un bel po’ di volte) gli sviluppatori hanno avuto la gentilezza farci vedere quanto ci mancava per arrivare al termine.

Le due tazzine abitano sull’Isola Calamaio che si divide in quattro mondi. Per accedere al mondo successivo bisognerà recuperare i contratti del mondo in cui siamo, il che significa sconfiggere tutti i boss, pena il respingimento di Re Dado, il direttore del casinò e braccio destro di Satanasso.

La quasi totalità del gioco è un match uno contro uno, una boss fight adrenalinica che darà del filo da torcere anche ai giocatori più incalliti. Bisognerà memorizzare tutti i pattern dei vari nemici e considerando che un boss ha almeno tre trasformazioni, c’è tanto ma tanto “lavoro” da fare. Si morirà in continuazione e si riuscirà ad andare avanti solo con ostinazione e determinazione. I boss sono ben caratterizzati e vari, possono sembrare impossibili ad un primo approccio, ma con il passare del tempo e tanto trial and error si riesce a superarli. Non si prova senso di ingiustizia o frustrazione giocando a Cuphead, gli errori sono solo nostri e si pagano. Per uscire vivi dalle tonnellate di proiettili e nemici che ci verranno scagliati contro bisognerà avere molto sangue freddo e coordinazione. Inoltre bisognerà saper combinare le armi e i potenziamenti a disposizione adattandoli ogni volta alle caratteristiche del boss di turno. Alcuni di questi boss andranno anche affrontati a bordo di aerei ad elica cambiando leggermente il gameplay. Oltre alle boss fight sono presenti anche alcuni livelli tipicamente run’n gun (sei per l’esattezza) dove invece l’elemento platform è più marcato. In questi livelli è possibile raccogliere le monete che poi serviranno per acquistare i potenziamenti nei tre shop presenti nell’isola Calamaio. Ad abitare l’isola ci sono anche dei bizzarri personaggi che dispenseranno consigli (e forse anche qualche moneta).

Cuphead è un gioco dalla direzione artistica ispiratissima, la grafica cartoonesca con il filtro da pellicola invecchiata è visivamente quanto di più bello si sia mai visto in uno sparatutto 2D.  Le animazioni dei personaggi sono incredibilmente divertenti e strapperanno più di un sorriso (oltre a un milione di imprecazioni quando moriremo). Gli splendidi motivetti swing e rag time sono stati suonati dal vivo da un’intera big band e ci calano perfettamente nell’ambientazione anni 30 di infimi club e fumosi locali americani.  Un gameplay preciso e solido completano il tutto. Un plauso particolare all’ottimo adattamento italiano.

Adatto a: quasi tutti, è un gioco
dannatamente divertente, ben realizzato,
immediato
Non adatto a: chi non sa cos’è uno
shoot ‘em up e non ha i nervi saldi

VOTO: 8,8

Giocato e finito su Nintendo Switch per 40 ore – disponibile per Microsoft Windows · Nintendo Switch

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